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Dead by Daylight | La Storia di Ghost Face

GcarraraGcarrara Member, Mod Post: 952
modificato 27 giugno in NOTIZIE

Introduciamo il nuovissimo Killer in Dead by Daylight, il leggendario Ghost Face.


Danny Johnson, conosciuto da alcuni come Jed Olsen, prese il giornale dal tavolo della cucina: era vecchio di una settimana, ma la sua faccia era sulla prima pagina, sgranata e cava. Era una di quei pomeriggi afosi in Florida dove il caldo e l'umidità permeavano tutto ciò che era in cucina, facendolo sudare anche stando fermo. Si stravaccò su una sedia umida per leggere. Quell'articolo faceva meglio ad esser buono - il suo lavoro in Roseville era stato eccezionale.


GHOST FACE SCOMPARE

18 Giugno, 1993


Ad una prima occhiata, Jed Olsen era un modesto ed entusiasta freelancer con esperienza in una varietà di piccole testate giornalistiche. Lo staff alla Gazzetta Roseville apprezzava il suo modo di essere onesto e affabile, e quindi venne trattato come straniero soltanto per i primi 5 minuti dall'inizio dell'intervista:


"Jed identificò subito il direttore nella stanza, mostrò subito un largo sorriso e gli diede una stretta di mano, e cominciarono a parlare dei buoni e vecchi valori Americani. Ciò basto, era dentro." --Ex-collaboratore alla Gazzetta Roseville.


Olsen non ha mai giustificato il suo percorso di carriera erratico, che zigzagava tra piccole città dallo Utah fino alla Pennsylvania. Non c'erano accertamenti sui suoi lavori precedenti. Aveva un portfolio decente e un ottimo atteggiamento, e loro avevano bisogno di un collaboratore il prima possibile.


GLI OMICIDI A ROSEVILLE

Erano 5 mesi che Olsen lavorava al quotidiano quando inziarono gli omicidi a Roseville: vittime che spaziavano tra giovani e anziani, pugnalati a morte nelle loro case. Dai report, le vittime sembravano scelte randomicamente, eppure il killer conosceva come muoversi intorno alle loro case. Le ferite multiple inferte dalle pugnalate indicavano moventi personali. Nessuna traccia del DNA fu mai trovato. La polizia locale era confusa: gli omicidi furono effettuati con una furia associabile ad un crimine passionale, eppure premeditato a freddo.


All'omicida piaceva anche seguire i suoi bersagli. Due vittime sono state riportate come seguite mentre tornavano a casa da una figura oscura, giorni prima della loro morte. Il killer li avrebbe seguiti da Walleyes, un piccolo bar a Rosevill Nord, e avrebbe scattato loro foto una volta che erano a casa, il tutto mentre cercava di trovare un modo per irrompere all'interno. Era in grado di osservare la stessa vittima per settimane, imparando e registrando meticolosamente le loro abitudini e le loro routine. Una volta che l'impulso omicida arrivava, visitava la vittima più vulnerabile della sua lista, e irrompeva in casa silenziosamente.


L'intero staff lavorava sulla storia degli omicidi di Roseville. Olsen era spesso inviato per intervistare le famiglie delle vittime e per riportare dichiarazioni ufficiali della polizia. Nessuno sapeva al tempo, che il suo coinvolgimento non fece altro che aumentare il numero delle vittime.



GHOST FACE

Il panico esplose in Roseville quando Olsen presentò un filmato di una figura incappucciata che irrompeva in una casa di notte. La faccia mascherata, una sfumatura bianca nell'oscurità, fissò la telecamera per un secondo, prima di scomparire all'interno. "Ghost Face catturato su nastro" fu l'articolo risultante, scritto da Olsen. Sembrava orgoglioso del suo lavoro al tempo, divertendosi di come l'intera città temeva le sue storie sul fantasma.


Settimane dopo, Olsen lasciò una nota sulla sua scrivania da lavoro, e scomparì:


"Spero che vi siano piaciute le mie storie-- Mi sono divertito a dar loro vita. Non vi preoccupate, non ho finito." -Jed Olsen


Le forze dell'ordine continuano a non rilasciare commenti, mentre Jed Olsen resta a piede libero.


Danny sorrise, strappando l'articolo dal giornale. Una volta che l'investigazione cominciò a tendere su di lui, fece i bagagli e lasciò rapidamente Roseville.


Si alzò, la sedia viscida incollata alla sua pelle. Un'umidità oppressiva lo inghiottiva mentre entrava nella camera da letto. La condensa si era formata su una piccola finestra appannata mentre piccoli pezzi di carta da parati pendevano mollemente. La fantasia floreale era coperta di foto macabre e titoli di giornale. Danny attaccò l'articolo vecchio di una settimana sopra una foto di scalpi lacerati. Uno fitta causata dalla fame lo colpì, e si chiese quando aveva mangiato l'ultima volta. Era forse stamattina, mentre puliva il suo coltello e i vestiti? O era la notte scorsa, dopo aver seguito quella ragazza giù per la strada? Non ricordava con chiarezza.


Fece un passo indietro, e ammirò il suo lavoro sul muro. La sua mente divagava, ricordando tutti gli articoli che aveva scritto, le storie che aveva pianificato e le scene a cui aveva dato vita.


Un brivido lo colse. Una brezza gelida aveva trasformato l'umidità della sua camera da letto in una opaca e gelida Nebbia. Una donna urlò. Foglie secche scricchiolavano sotto i suoi piedi. Sorrise in anticipazione.


Speriamo di vedervi nella nebbia!

Il team di Dead by Daylight

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